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(The Slacker's Guide to Better Technique) di Kim Perkins
Acquista la tecnica, liberati del perfezionismo
Sei appena tornado a casa dalla tua 1º lezione di pattinaggio, stanco ma eccitato, fuori di testa per l’ entusiasmo, con una tonnellata di nuove informazioni da processare. Il prossimo giorno soleggiato che trovi, allacci i pattini e vai in pista. Ora che so cosa fare, dici a te stesso, pattineró esclusivamente con tecnica perfetta. Hai la testa su e il sedere giù, le tue ginocchia si piegano giusto a 90º, il centro di gravità sotto la pancia, nessuna pronazione… spingerai sui talloni come se Dio non ti avesse dato alluci, e viaggerai sorridendo per il percorso con grazia e velocitá sostenuta, per i secoli dei secoli. Amen. Dieci minuti dopo, il tuo battito cardiaco è quello di una cavia di laboratorio mentre ti prende in mano lo scienziato pazzo, le ginocchia cigolano dolorosamente, e tu decidi che questa storia del pattinaggio è impossibile, orribile… Una fregatura, che puó solo piacere ai pazzi della WIC o ai bimbi che se ne fregano di chi li guarda, e pensi che non sarai mai capace di farlo, quindi tanto vale trascinarsi con i tuoi monconi sofferenti fino al bar e buttarla sul bere, mentre cerchi di ricuperare la tua identità di persona adulta.
Perfezionare la tua tecnica é il modo migliore per ottenere il massimo del piacere del pattinaggio. Alcune persone adorano questo tipo d’ attività, ma per la maggior parte della gente è un duro compito. Ci sono talmente tanti piccoli dettagli che potresti fare meglio… Ma non puoi concentrarti su tutto all’ unisono, e per quanto tu ne sappia sulla tecnica, ci sará sempre qualcosa da imparare. Se insisti nella perfezione, pattinare sembrerà più un lavoro che un diversivo: presto scoprirai che, a discapito delle tue buone intenzioni di volare per la ciclabile, ti troverai appollaiato sul divano a guardare “Grande Fratello” o schifezze simili. Quindi, supponendo che tu non abbia una passione innata per la tecnica, come fai a bilanciare le cose? Prova con intervalli: concentrati su una sola cosa alla volta. Per esempio, per un paio di minuti spingi con il tallone, tralasciando tutto quello che “dovresti” fare mentre scivoli sulle ruote. Poi, dopo 2-3 minuti, smetti di concentrarti su quello e continua a pattinare per un po’ come hai sempre fatto finora, senza preoccuparti di nient’altro che non sia godere il paesaggio e sentire il vento in faccia. In seguito, scegli qualcos’altro da lavorare, diciamo appoggiare il piede senza “pronare” (lasciare che il ginocchio si apra o chiuda, anziché rimanere in linea con il piede) e fallo per altri 2-3 minuti. E poi torna di nuovo a goderti la pattinata. Infine, prova a fare due ritocchi all’ unisono (appoggia senza pronare e spingi sul tallone), prima di riprendere a divertirti. Ecco fatto! Ora puoi rilassarti e concentrarti nel divertimento, oppure se ne hai voglia, iniziare di nuovo il ciclo.
Nel tempo, il corpo si abitua alle nuove posizioni e smette di sentirle come forzate, non naturali, diventando parte del tuo stile di pattinaggio. Presto non ricorderai nemmeno come pattinavi prima, e procederai con la nuova tecnica senza nemmeno pensarci. Se poi sarai in gara o in una lunga uscita e cominci a sentirti lento o mal bilanciato, puoi fare ricorso alla tua “lista di controllo” e verificare, una per una, le varie azioni di correzione della tua tecnica: vedrai che ciò basterà a metterti di nuovo in linea, felice ed innamorato del brusio delle tue ruote…
Kim Perkins (sito web >>) - Pubblicato con permesso |
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